Item added to your cart

NORDICA JOURNAL

FIS WORLD CUP DOWNHILL @ BORMIO (ITA), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

01-01-2018

Ritorna la Stelvio e ritorna Paris. Già vincitore a Bormio 5 anni fa, il fuoriclasse del Team Nordica ha improvvisamente ritrovato sé stesso, cancellando con un colpo di spugna ogni dubbio annidatosi nelle sua mente nelle prime gare della stagione. Anche nelle buone performance ottenute in questo primo scorcio d'inverno, Domme non aveva mai dato l'impressione di essere completamente a suo agio in curva, sfoggiando piuttosto un atteggiamento difensivo, quasi in equilibrio precario. Sulla bellissima pista valtellinese, rientrata in coppa a furor di popolo dopo 4 anni di astinenza, Paris ha mostrato subito un atteggiamento diverso, sin dalla ripidissima rampa di lancio iniziale, viatico per piombare come un missile sul primo salto, il famigerato dente della Rocca, tagliandolo di sbieco per attutirne lo stacco e atterrare già in linea sulla porta successiva. L'azzurro ha continuato a sciare in progressione tecnica, addomesticando anche le curve più difficili di questo meraviglioso tracciato: assetto centrale, costante presenza sullo sci, massimo controllo e propulsione, perfetto dosaggio delle prese di spigolo, fattore di fondamentale importanza dopo le abbondanti nevicate del giorno prima. Alle sue spalle, per soli 4 centesimi, il granitico Svindal, bruciato nel finale dopo essere transitato all'ultimo intermedio in lievissimo vantaggio e spodestato dall'angolo del leader dopo aver a sua volta battuto uno strepitoso Jansrud, autore di una gara fantastica. Sembrava impossibile fulminare sul filo di lana il duo norvegese, particolarmente in forma sulla pista più faticosa del mondo, un tracciato che non dà requie in un susseguirsi di curve senza soluzione di continuità, ma Paris ce l'ha fatta: eccezionale. Peccato per Fill e Innerhofer, attesissimi dopo aver fatto i migliori tempi in prova, ma finiti a ridosso dei dieci.

Become a Nordican
and connect with us