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Alla ricerca della calzata perfetta

Gli sciatori “seri” che cercano scarponi All Mountain performanti dovrebbero provare i nuovissimi Nordica GPX 130.

 

Ideati dall’ex allenatore della squadra nazionale di sci italiana e attuale Product Manager di Nordica, Alberto Contento, il GPX 130 è diverso da qualsiasi altro boot sul mercato.

Spiega Alberto: «Quando ho preparato il brief sui nuovi investimenti per 2015-16, ho voluto puntare ad una collezione che soddisfacesse tutte le esigenze del mercato in termini di caratteristiche, tecnologie e calzata. Il GPX 130 è il pilastro di quella collezione”.

 

“Costruiti con pianta anatomica da 98 mm"- aggiunge -"con un gambetto tradizionale ed un innovativo power drive strap, combinano la capacità di trasmettere energia dallo scarpone allo sci senza eguali al comfort, al calore e alla sensazione di asciutto nei piedi".

 

In un mercato caratterizzato da una diversificazione e da una specializzazione senza precedenti, il GPX 130 ha trovato il suo posizionamento nel mondo neve.

 

Afferma Alberto: "Nessun altro brand offre uno scarpone All Mountain dalle alte prestazioni, con un’impostazione racing, ma con la scarpetta Primaloftâ che garantisce piedi caldi e asciutti, il Cork Fit di sughero modellabile e la suola morbida”.

 

Stefano Soligo, Senior Designer presso Nordica Ski Boots, e il suo team avevano il compito di progettare il GPX e la sua grafica audace. Dopo aver studiato Arte e Design a Treviso, Stefano è entrato a far parte della squadra di Nordica nel 1983 e ha creato il mitico N985. Dopo una breve pausa, è tornato in Nordica e, tra le altre collezioni, ha progettato The Beast (1999), il Dobermann (2001), lo Speedmachine (2004) e lo Sportmachine (2005). Con una grande esperienza alle spalle nel perfezionare scarponi Racing, Stefano ha capito la necessità di arricchire il GPX con dettagli user-friendly come la zeppa in morbida schiuma e gli easy entry flaps.

 

“Penso che abbiamo raggiunto l’obiettivo – commenta Alberto Contento – mantenendo due linee distinte, GP e GPX, ognuna delle quali dedicata a un certo tipo di consumatore e con un design riconoscibile”.

 

Come ogni prodotto Nordica, il GPX è stato prima disegnato a mano su carta con la matita e poi scolpito sull’argilla. Spiega Alberto: “Abbiamo utilizzato poi il 3D e il software CAD per armonizzare il design e sviluppare in modo preciso ogni singola parte che sarebbe servita alla costruzione. Il modello a computer assicura che ognuna delle 140 parti necessarie a realizzare uno scarpone (280 la coppia), dal gambetto alle viti, dai rivetti al velcro sia perfetta.

 

Dai laboratori, il GPX è stato successivamente testato sulla neve.

 

Dichiara Alberto: "Ogni stagione investiamo più di 150 giorni sulla neve per testare il prodotto. Abbiamo un gruppo di sette uomini e donne esperti collaudatori, più 15 partner esterni di diversi livelli di sci in sette paesi e in quattro continenti. Controllano e analizzano ogni dettaglio in ogni condizione. Abbiamo anche un laboratorio innovativo di tecnologia presso la nostra sede Giavera del Montello dove possiamo ricreare cicli per misurare ogni singolo dettaglio dallo stress use alla resistenza agli urti e alla temperatura".

 

Ci è voluto un anno per il GPX 130 per diventare un campione di produzione a partire dalla bozza iniziale. Il mercato lo considera già una naturale evoluzione delle linee Enforcer, Hot Rod e Supercharger. I venditori lodano il suo design.

 

Conclude Alberto: "Ogni parte del GPX 130 è personalizzabile. Non ci sono rivetti ed è customizzabile in modo professionale ".


Per vedere se il GPX 130 si adatta alle vostre esigenze e ai vostri piedi, cliccate su Dealer Locator per trovare il nome e l’indirizzo del vostro rivenditore più vicino.

Dave Fonda
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