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FIS SUPER G @ BORMIO (ITA), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

Paris ha vinto anche il superG. , rendendosi protagonista di un’impresa straordinaria: nessun italiano aveva fatto en plein in un weekend di velocità! Tracciato veloce dagli austriaci, il superG. di Bormio è stata una gara super spettacolare, da vivere in punta di sedia, come è successo a me in postazione di telecronaca. Il punto più difficile è stato l’ingresso della Carcentina, non imboccata in diagonale come in discesa, bensì dalla linea di massima pendenza, dopo una sequenza di porte in accelerazione: tassativo frenare, due curve prima o subito a ridosso del cambio di pendenza, prima di invertire gli spigoli, se non si voleva fare la fine di Jansrud, piombato come un missile e deragliato sotto la porta sul traverso di marmo. In ritardo di 33 centesimi sull’ultimo muro del Feleit, Paris ha riacceso il turbo, come in discesa, dimostrando potenza e resistenza fisica impareggiabili. Battuto per un centesimo, il campione olimpico Mayer non ha potuto che complimentarsi con l’asso del Team Nordica, visto che non aveva sbagliato una virgola nemmeno alla Carcentina. Domme è stato eccezionale, soprattutto nella parte iniziale quando, insaccando la testa sulle punte degli sci in una sconnessione vista all’ultimo, è riuscito a non farsi centrifugare nella curva successiva, in piena compressione, rimanendo sui binari di una carvata a quel punto miracolosa, un numero che poteva spedirlo nelle retrovie ma che, gestito come solo i fuoriclasse riescono a fare, gli è valso la vittoria. Sul podio anche KIlde, seppur a quasi mezzo secondo dal duo di testa, rinato in un fine settimana indigesto per i vichinghi norvegesi, mentre Odermatt, giovane talento svizzero di grandi speranze, ha colto un bellissimo 8° posto.

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