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FIS SLALOM @ ZAGREB (HR), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

Anche se il pendio è dolce, lo slalom di Zagabria ha sempre il suo appeal. Bellissima la prima manche, super veloce come piace a me lo slalom, con una tripla a metà da prendere da sotto che infilava sul piano centrale a velocità supersonica, più tortuosa e lenta la seconda, con una quadrupla piazzata nello stesso punto della tripla, ma da imboccare regolarmente, vero tranello per chi non ha switchato dopo l’apertura e puntualmente caduto in errore. Ha vinto Hirscher, al quinto sigillo in Croazia, dopo aver girato la boa battuto dal connazionale Schwarz, forte delle sue doti di glisseur sui piani, poi fuori per inforcata. Un trionfo non senza sussulti, un paio di arretramenti pericolosi recuperati con la solita destrezza, davanti al rinato Pinturault, sul podio in slalom dopo 4 anni, lasciatosi alle spalle il funambolo Feller, già terzo a metà. Kristoffersen, invece, molto nervoso in partenza, si è smarrito, dato il suo valore, in quinta piazza, retrocedendo di una. Molto atteso anche Felix Neureuther, alle prese con il recupero dei propri standard dopo un lunghissimo anno di stop. Il tedesco del Team Nordica, inceppatosi in alcuni passaggi della prima manche, denunciando ancora qualche chiazza di ruggine nel suo motore, ha recuperato una quindicina di posizioni nella ripresa, con una prova solida e convincente, chiudendo 9° davanti a Gross, in grande recupero dopo il 29° tempo in apertura, grazie ai suoi proverbiali guizzi di collegamento tra una porta e l’altra in una manche a maglie più strette. Fra gli azzurri, ottimo anche Tonetti, 12°: per un atleta considerato un ex slalomista, è tempo di ripensarci seriamente! Buona la prova anche di Razzoli, nei 20 dopo due errori nella prima e una semi scivolata nella seconda, dopo aver sfiorato la neve con lo scarpone destro.

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