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FIS GIANT SLALOM @ ADELBODEN (SUI), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

Quando entra in scena il tempio del gigante, lo spettacolo è scontato, specie con un manto duro come il marmo, barrato alla perfezione. Partito con il numero uno, Kristoffersen ha sfruttato al meglio il sottile strato di polvere, residuo della nevicata notturna, spaziando a piacere con molto grip sotto le lamine. Il piccolo vantaggio di pista si è tradotto anche sull’orologio di gara, che gli ha accreditato il miglior tempo al giro di boa con 12 centesimi di vantaggio su HIrscher, scattato col 7. Nella ripresa, però, il mostro austriaco, ancora sotto al secondo intermedio, si è esibito in una prova di forza incontrastabile, divorando le stradine da incrociare di sbieco a metà pista e scaricando sul manto tutti i suoi watt. Nessuno ha potuto resistergli: né Kristoffersen, finitogli a 7 decimi, né un funambolico Fanara, che da sempre ha nella leggerezza sul vetro la sua arma migliore, né un impeccabile Pinturault, finito ai piedi del podio nonostante una scivolata alla fine del primo muro che l’ha gettato per un attimo al tappeto. Degli italiani, va applaudito Maurberger, 15°, protagonista di una bella qualifica e di un affondo nella seconda prova prodotto da una sciata solida e convincente, mentre De Aliprandini, finitogli due posizioni davanti, non può essere altrettanto soddisfatto, considerando le aspettative nei confronti del leader della nostra squadra di gigante. Purtroppo, Luca alterna sprazzi di classe sopraffina a momenti di appannamento, in cui le curve sono scarabocchiate e strattonate, anziché condotte in propulsione.

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