NORDICA JOURNAL

FIS WORLD CUP SLALOM @ ZAGREB (CRO), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

05/01/2018

Meno male che non gli piace il “ sale ” ! Su un manto cosparso di additivi, in gergo salato, Hirscher ha raggiunto Alberto Tomba, vincendo la cinquantesima gara di coppa del mondo, 9 anni dopo il primo successo in Val d'Isere. Secondo a 21 centesimi da Matt a metà gara, il campionissimo austriaco non ha dato l'impressione di poter recuperare lo svantaggio, anzi. Partito un po' in affanno nelle buche già formatesi su un manto a dir poco fradicio, tanto da trovarsi sotto di quasi 6 decimi al primo intermedio dopo il muro iniziale, Marcel ha cambiato marcia nel raccordo d'immissione nel piano ondulato della parte centrale, infilandosi come un missile nella serie di figure verticali da barriera del suono. Recuperati 4 decimi al secondo rilevamento cronometrico, non restava che compattare l'azione come solo lui sa fare nel muretto finale, senza concedere respiro alla pista e agli avversari, attoniti per la sue doti propulsive persino nelle porte più chiuse e rovinate. Così, per 5 centesimi, Matt non ce l'ha fatta, pur consolandosi per essersi lasciato in scia Kristoffersen, furioso per aver perso la gara per soli 11 centesimi, nonostante il miglior tempo di manche. Gli improperi snocciolati in mondo visione la dicono lunga sul caratterino del norvegese che, per il momento, deve inchinarsi alla superiorità di uno dei più grandi di sempre. In casa azzurra, solo Moelgg nei top 10, mentre Gross, 5° in apertura, ha inforcato nella ripresa mentre viaggiava su ritmi altissimi. Peccato!

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