NORDICA JOURNAL

FIS WORLD CUP SLALOM @ VAL D'ISERE (FRA), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

11/12/2017

Svoltosi sotto una nevicata al limite della visibilità, lo slalom ha messo a dura prova i suoi attori, oltretutto imbrigliati nella lentezza delle tracciature, specie nella seconda manche. Quando si deve scendere come bradipi, a causa di raggi di curva esasperati, bisogna pazientare sino a tempo debito, aspettando il momento d'inversione degli spigoli per esplodere come mine. Seppur acciaccato da qualche colpo di reni anomalo, subito nella seconda manche del gigante, tanto da dover ricorrere alle cure di Luca Caselli, il fisioterapista degli azzurri, Hirscher ha firmato l'ennesima impresa. Solo 8° in apertura e impacciato nell'azione, discontinua e non propulsiva come al solito, l'austriaco si è inventato una seconda delle sue, peraltro sfruttando interamente la propria fisicità, opportunità servitagli su un piatto d'argento dal disegno tortuoso di Joris, l'allenatore italiano degli svizzeri scivolato nell'illusione di agevolare Aerni, 11° a metà, scordando che, così facendo, non si fa altro che finire dritti come fusi nelle fauci della tigre! Nulla da fare per gli inseguitori, a partire da Kristoffersen e Myrher, rimasti in scia. Peccato per Gross ( 6° ) , autore di una prima fantastica, chiusa al comando, prima di perdere anche il podio, ancora a portata di mano all'ultimo intermedio, per non aver azzeccato le due porte prima del piano conclusivo, imprecisione costatagli 6 decimi da Hirscher in 16 secondi. Lì, a maggior ragione, bisognava rimanere nelle tracce pulite, evitando di finire con l'esterno nella neve riportata, frenando. Bravo il tedesco Dopfer, 7° sui suoi Nordica in mancanza dell'infortunato Neureuther.

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